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Concorso Internazionale di Progettazione di Housing Sociale a Milano

Anno 2009
Gruppo di progettazione:
Arch. Chiara Quinzi (capogruppo)
Arch. Diego Terna
Arch. Francesca Cesa
Ing. Riccardo Robustini
Arch. Simone Papais


Il quartiere di Housing Sociale di via Cenni sarà un incubatore di possibilità dell'abitare, un luogo nel quale i residenti costruiranno una comunità dinamica attraverso la condivisione di un ambiente ricco e cangiante. Ciò sarà possibile, all'interno di un ambiente urbano innovativo e misurato, grazie all'esistenza di un ampio numero di tipologie abitative, che permetterà a per¬sone diverse ma anche alla medesima persona dì abitare in differenti modi, seguendo le differenti fasi della propria vita. La comunità che cresce sarà un ambiente dove le persone potranno emanciparsi ma anche trovare condizioni residenziali favorevoli ai successivi periodi della propria vita.

La comunità trova forma spaziale attraverso nove meccanismi principali:

1. la grande unitarietà dell'intervento architettonico, realizzata come una massa svuotata e piegata per assecondare le condizioni dell'intorno e per mantenere un basso impatto di costruito nella zona, conservando il ruolo di icona riconoscibile per la comunità;

2. la frammentazione del volume stesso, attraverso tagli, svuotamenti e piegature, per definire un a fluidità tra ambiti privati, comuni e pubblici che concorre a creare microaggregazioni sociali e favorisce la conoscenza reciproca e l'apertura del quartiere alla città;

3. la progettazione dello spazio esterno come elemento centrale di identificazione della comunità, luogo nel quale le relazioni sociali possono attecchire e svilupparsi;

4. lo sviluppo di un percorso pubblico che lega le due piazze principali del quartiere (il sistema cascina/foyer e il sistema centro fisioterapico/giardino pubblico) attraverso una sequenza di corti aperte, accompagnate dai servizi per le residenze e dal commercio;

5. l'aggregazione delle abitazioni in tre tipologie principali (in linea, a ballatoio, in duplex a schiera), che danno vita a forme di abitare differenti, aumentando il mix tipologico e sociale;

6. l'articolazione di un ventaglio di tipologie residenziali ampio, differenziando maggiormente le metrature delle abitazioni in modo da permettere a diverse categorie di persone di trovare lo spazio più consono alle proprie necessità, e la presenza di tipologie con funzioni miste (casa +) che arricchiscono l'abitazione e ne assottigliano i confini con altre forme dell'abitare ;

7. un sistema costruttivo innovativo, rapido ed ecologico, che funga da esempio nella città e permetta alla comunità di presentarsi come promotrice di innovazione sostenibile;

8. l'uso dell'acqua di falda milanese per il riscaldamento e il raffrescamento delle abitazioni. che evidenzia un legame con il territorio, radicando un elemento molto usato nel passato, alla sostenibilità del futuro;

9. l'uso di materiali di rivestimento economici e di facile gestione, come le ceramiche della facciata, che identificano il progetto con grande chiarezza e lo legano all'intorno milanese.