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Concorso d’idee
per la progettazione della nuova scuola materna di Cazzago San Martino (BS)

Anno 2009

Gruppo di progettazione: Arch. Giovanni Marconi (capogruppo), Arch. Simone Papais

“ci sono posti speciali… piccolini… grandi… lontani… un po’ grandi…”

ASSETTO DELL’AREA E SCELTE PROGETTUALI

I bimbi danno importanza sia ai grandi luoghi che ai micro luoghi. Tutto ha identità ed è percorso da un soffio vitale; questa fiducia è un grande stimolo nel tentare di creare un’identità del luogo che raccoglie valori positivi e cerca di interpretare le esigenze e i dibattiti più attuali attraverso la scelta di configurazioni spaziali, che siano scenario per consentire ai bambini ed agli adulti di leggere i segni dell’oggi per interrogarli e rielaborarli insieme. In particolare riteniamo fondamentale generare una spazialità che possa sostenere i bambini nell’ascolto dell’ambiente che li circonda, costruire percorsi di sensibilità capaci di contrastare l’indifferenza e l’accettazione acritica di ambienti senza qualità.
Il progetto diventa spazio simbolico e reale di un etica della convivenza che cerca il dialogo, costruendo una trama di sensazioni, di immagini e di memorie che fanno diventare il luogo qualcosa di esperienziale. Il tentativo progettuale è stato quello di sollecitare i loro immaginari e di suscitare percezioni visive diverse dell’ambiente mentre ci si sposta; ne sono un esempio lo spazio connettivo ed il suo rapporto con lo spazio esterno, così come il rapporto tra le aule delle sezioni ed il giardino d’inverno.

Il progetto prevede un complesso edilizio che si stenda morbidamente sul lotto a disposizione. Tale andamento deriva dalla volontà di progettare spazi interni ed esterni accoglienti, che comportino una stimolazione sensoriale dei bambini, attraverso una varietà di forme, colori e materiali, costituendo così dei territori dell'immaginario. Ciascun elemento progettuale e ciascuno spazio è, al tempo stesso, funzionale e ludico; oltre ad avere una destinazione ed una conformazione spaziale utile all'uso, ogni spazio costituisce quindi un invito al gioco, alla scoperta (anche attraverso l'osservazione dell'ambiente circostante) ed all'avventura quotidiana dell'apprendimento attraverso la sperimentazione di sé e del mondo.
La forma stessa del plesso scolastico è improntata alla ricerca dell'accoglienza. L'edificio abbraccia spazialmente il bambino: attraverso la continuità del suo profilo lo circonda, lo protegge, ed al tempo stesso gli consente di imparare. L'edificio, infatti, si articola sull'area di progetto, con una serie di spazi a maggiore o minore intensità, creando aree per il gioco coperte e scoperte, spazi che possono essere utilizzati per il benessere e per l'apprendimento allo stesso tempo. Il terreno stesso subisce un movimento tale da creare alcune collinette, le quali possono diventare luogo di gioco e di scoperta per i bambini.


ASSETTO DELL’AREA E SCELTE PROGETTUALI

Lo schema planimetrico dell’edificio prevede due accessi all’area; l’accesso principale, ad uso degli utenti, è posizionato centralmente rispetto al lotto, mentre l’accesso di servizio è posizionato nella zona ovest del lotto stesso, in corrispondenza di una piazzuola destinata ad ospitare alcuni parcheggi oltre che le operazioni di carico-scarico per il rifornimento della cucina o per il trasporto di oggetti ingombranti. Dall’accesso principale si raggiunge, passando accanto all’area uffici (consentendo così il costante controllo dei flussi in entrata ed in uscita), l’ingresso dell’edificio, percorrendo un percorso parzialmente coperto. Quest’area esterna è disposta in modo da poter ospitare i giochi dei bambini, nelle giornate di bel tempo, dal loro arrivo all’effettivo ingresso nell’edificio. Tutti gli spazi esterni sono pensati come prolungamento dello spazio interno, creando degli ambiti i quali possono essere utilizzati dagli insegnanti per svolgere attività anche all’esterno. L’ingresso all’edificio costituisce allo stesso tempo lo spazio connettivo e l’area di riunione dei bambini, per le occasioni nelle quali fosse utile riunirli tutti in un unico spazio. Quest’area antistante alle sezioni, costituisce altresì lo spazio per le attività libere. Da essa è possibile accedere alle sezioni, le quali sono organizzate con un vestibolo-spogliatoio, i servizi igienici, i dormitori, un deposito ed un’aula. L’aula si sviluppa in direzione nord-sud, e si affaccia a settentrione verso una fascia verde parzialmente pavimentata, ed a meridione verso un giardino d’inverno (il quale costituisce anche una funzione energetica, per la descrizione della quale si rimanda al pertinente capitolo).
Gli spazi per le attività speciali sono posizionati in modo da essere raggiungibili dalle sezioni, percorrendo il connettivo centrale, con due laboratori nella zona ovest del plesso e con due/tre laboratori (è previsto cioè uno spazio divisibile in due spazi minori, mediante una chiusura scorrevole) che si protendono verso nord-est dal corpo principale dell’edificio. Ad ovest del lotto è previsto lo spazio della mensa, organizzata su doppio turno, con la sala per il consumo dei pasti, i servizi igienici per i bambini ed, infine, la cucina con dispensa e spazi di servizio per il personale. Ad est sono infine previste le due sezioni di micro-nido, in posizione semi-indipendente dal resto del plesso, organizzate ciascuna con un’aula principale per le attività e la consumazione dei pasti, una piccola cucina, un dormitorio ed i servizi igienici.


SCELTE COSTRUTTIVE

L’edificio è costruttivamente concepito attraverso l’assemblaggio di componenti strutturali e di rivestimento, attraverso il principio della desolidarizzazione; in questo modo tutti gli elementi costruttivi che lo compongono sono assemblati “a secco” (senza malte o getti di calcestruzzo) comportando rapidità nei tempi di costruzione (in quanto gli elementi arrivano in cantiere già predisposti al montaggio) e soprattutto permettendo, alla fine della vita utile o funzionale del manufatto, di smontare pezzo per pezzo l’edificio e di riciclarne tutte le componenti senza produrre macerie e scarti indifferenziati da smaltire in discarica.
Queste scelte costruttive circa i materiali e le tecnologie impiegati consentiranno economie nelle fasi di costruzione (mentre per la riduzione dei costi di gestione si rimanda ai capitoli sull’efficienza energetica e sulla eco-compatibilità).


COMFORT AMBIENTALE

Particolare attenzione è stata riposta alla qualità della vita all’interno della struttura, buona parte della quale dipende dal comfort ambientale ed illuminotecnica.

La luce

In primo luogo si è cercato di massimizzare l’apporto della luce solare attraverso il rivestimento vetrato dell’involucro interno. Per evitare dall’altro lato effetti di abbagliamento tipici degli involucri vetrati, è prevista l’adozione di pellicole PVB, come intercalare nelle vetrazioni, a controllo solare, le quali hanno funzione di ombreggiamento in quanto evitano la trasmissione all’interno dell’edificio di buona parte della radiazione infrarossa.

Il comfort termo-igrometrico e la qualità dell’aria

La climatizzazione invernale dell’edificio sarà effettuata con un impianto alimentato da pompa di calore (si rimanda per i dettagli al pertinente paragrafo sugli impianti). L’alto grado di isolamento (si vedano i valori di trasmittanza indicati nella sezione costruttiva nelle tavola 3) consente di avere una temperatura delle pareti molto vicina a quella dell’aria in modo da non indurre sensazioni di disagio termo-igrometrico. La qualità dell’aria è garantita dall’impianto di filtrazione e dall’adozione di pitture fotocatalitiche (si rimanda al pertinente capitolo sulle tecnologie per l’eco-compatibilità).


EFFICIENZA ENERGETICA, ENERGIE RINNOVABILI ED ECO-COMPATIBILITA’

L’involucro

L’attenzione progettuale è stata innanzitutto rivolta a minimizzare le dispersioni dell’involucro edilizio ed a massimizzare gli apporti di energia gratuita. Le partizioni, come mostrato negli elaborati progettuali, sono altamente isolate, ed hanno valori di trasmittanza ampiamente al di sotto dei valori minimi di legge.
- Il pacchetto di copertura è altamente performante in quanto realizzato attraverso la posa di un doppio strato isolante, oltre all’isolamento interno presente nel controsoffitto.
- Le partizioni verticali interne sono realizzate con la posa di vetrazioni ad alta efficienza con vetrocamere dotate di pellicole basso emissive e gas inerti, e di pannelli sandwich isolati.
- I ponti termici sono sempre corretti e non sono presenti perdite di calore dell’involucro derivanti dall’assenza di isolanti di rivestimento. È inoltre previsto, attraverso l’inserimento delle serre solari tra il corpo delle sezioni ed il connettivo centrale, il recupero del calore solare invernale, in modo da diminuire ulteriormente il fabbisogno energetico dell’edificio. Le serre solari accumuleranno in inverno il calore del sole e lo trasmetteranno ali ambienti limitrofi, mentre in estate le coperture vetrate verranno aperte per evitare fenomeni di surriscaldamento. Queste attenzioni progettuali consentono di ridurre al minimo le dispersioni dell’involucro verso l’esterno in modo tale che, integrando il sistema edificio con degli impianti efficienti, i costi di gestione per la climatizzazione invernale ed estiva, siano molto bassi. Tutti gli accorgimenti citati sono visibili nella sezione costruttiva riportata nella tavola 3.

Gli impianti

È stata prevista l’adozione di impianti ad energie rinnovabili ad alta efficienza. Essendo il fabbisogno per il riscaldamento e per il condizionamento estivo piuttosto ridotti (grazie all’alta efficienza dell’involucro), è stato previsto in copertura un impianto solare termico per la produzione di acqua calda al fine di alimentare le utenze dell’acqua calda sanitaria ed anche l’impianto di riscaldamento. È previsto un accumulo termico “caldo” ed uno “freddo” allacciati rispettivamente ad una pompa di calore ed a un refrigeratore ad assorbimento. In tal modo si realizza l’impianto cosiddetto di Solar Cooling, che utilizza il calore del sole sia per la climatizzazione invernale che per il condizionamento estivo. Scambiando energia attraverso pompe di calore con due sonde, una “calda” ed una “fredda” immerse negli accumuli termici, sarà possibile avere la climatizzazione dell’edificio con un’efficienza altissima. Si prevede anche l’installazione di recuperatori del calore di ventilazione che consentano di non disperdere calore attraverso l’apertura delle finestre dell’edificio. La scelta impiantistica effettuata consente di classificare l’edificio nella classe energetica A, la migliore. Ciò significa alta efficienza, ridotte emissioni inquinanti e, soprattutto, bassi costi di gestione.
L’impianto di climatizzazione sarà realizzato in modo che sia possibile alimentare in modo indipendente ciascun sottosistema. È inoltre prevista la possibilità di alimentare l’impianto di riscaldamento con pannelli fotovoltaici posizionati sulla copertura in corrispondenza delle serre solari/ giardini d’inverno. Tale installazione, i cui oneri non sono compresi nella stima delle opere allegata, è opzionale, e consentirebbe di rendere il sistema di generazione dell’energia completamente autosufficiente.

Le tecnologie per la qualità dell’aria e la riduzione dell’inquinamento ambientale

Verranno utilizzate, per le pitturazioni delle superfici intonacate, delle pitture fotocatalitiche. Esse hanno la proprietà, di aggredire gli agenti inquinanti nonché i depositi di sporcizia in modo da degradarli e consentirne la dispersione o l’asportazione. Tale espediente consente di mantenere inalterate più a lungo le caratteristiche estetiche e igieniche del fabbricato con conseguenti ricadute positive sui costi di manutenzione.


MANUTENZIONE E GESTIONE

La previsione di un edificio ad alta efficienza energetica abbatte significativamente il fabbisogno energetico e di conseguenza il costo annuo per la gestione dell’edificio. Nel caso dell’edificio progettato si tratta di ridurre quasi del tutto i costi di gestione per l’alimentazione di tutte le utenze dell’edificio, avvicinandosi all’obbiettivo dell’edificio Carbon Free, ossia a nulle emissioni di anidride carbonica. Per quanto riguarda gli altri costi di manutenzione dell’immobile, questi saranno ridotti in conseguenza dell’uso di materiali facilmente pulibili oltre che dalla non adozione di sistemi automatici di movimentazione delle facciate. Infatti i serramenti saranno quasi sempre di tipo fisso, tranne che in corrispondenza degli accessi.